La Gazette non le concede il beneficio d'un nome di battesimo. La chiama Lamberties, moglie Villemain, già contessa, e la presenta anzitutto per ciò che le si imputava d'essere: l'amante dell'ex conte di Polignac. È da questo casato che scaturisce l'intera sua sorte.
Nel 1791, ella aveva favorito l'espatrio di due gentiluomini, gli ex conti di Lamberties — l'uno già colonnello nel reggimento di Normandia, l'altro già ufficiale nelle guardie del corpo del re —, apprestando loro i fondi necessari a varcare la frontiera. S'era inoltre fatta carico di centotrenta pezzi d'argenteria appartenenti ai Polignac, riponendoli in un gabinetto che fece tosto murare.
Un muro non custodisce a lungo il proprio segreto in una città messa a soqquadro dalle perquisizioni. Al principio del 1792, una visita domiciliare portò alla luce il ricettacolo. Ella, nondimeno, col pretesto d'una salute malferma che esigeva le cure termali, aveva già lasciato il suolo di Francia. Soggiornò a lungo a Spa, ove frequentava i Montmorency, i Polignac, i Lamberties e tanti altri nemici della Repubblica — annota la Gazette — che ella medesima ne aveva smarrito il novero.
A ricondurla indietro non furono il rimorso né l'amore di patria: fu l'apertura d'una successione collaterale. La si trasse in arresto, la si tradusse dinanzi al Tribunale rivoluzionario.
Confessò le proprie frequentazioni. Ammise altresì d'aver ricevuto, da un individuo di cui ignorava nome e recapito, a titolo fiduciario, dell'argenteria recante le insegne dei Polignac; aveva poi acconsentito a rilevarla per proprio conto, corrispondendo a quello sconosciuto tremila lire. I giurati giudicarono accertate le trame ordite nel 1791 e nel 1792 coi Polignac e i Lamberties, e la dichiararono rea d'esserne autrice o complice. Il Tribunale la condannò a morte, disponendo la confisca dei beni. La sentenza reca la data del 7 germile dell'anno II.
Piacerebbe sapere quale fosse tale eredità, e quale ne fosse il valore, perché una donna riparata a Spa tornasse a rivendicarla nella Parigi dell'anno II. La Gazette non ne fa parola. Né dice chi fosse lo sconosciuto delle tremila lire. Restano uno stipo murato, una successione, e una donna che rientrò in Francia per l'una e vi trovò l'altro.
Gazette des nouveaux tribunaux, anno II (1794), Tribunale criminale rivoluzionario, sentenza del 7 germile dell'anno II.
