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Armes de la Maison BeaulieuMAISON BEAULIEUAB ÉDITIONS · CUISINE & LETTRES
Le 54 Storielle della Cancelleria · Parigi, 1781

L'ospite del sarto

Il sarto lo aveva accolto sotto il proprio tetto. Egli lo uccise, facendone poi portar via le masserizie da alcuni complici. Arrotato vivo in piazza di Grève.

La «Gazette» la incastona tra una proroga accordata ai fabbricanti di calze al telaio di Angers e l'avviso per il rinnovo delle sottoscrizioni. È tuttavia uno di quegli affari che basta enunciare nella loro nuda evidenza.

Sentenza del Parlamento del febbraio 1781, che condanna Nicolas Gérard, recidivo già bollato dal ferro della giustizia, a essere arrotato vivo in piazza di Grève per assassinio commesso con premeditato disegno nella persona d'un tale Herse, sarto, il quale gli aveva offerto ospitalità e ricetto nella propria casa. Consumato il delitto, il Gérard si era appropriato delle masserizie e degli effetti della sua vittima, facendoli portar via da persone a lui fidate.

La trama si intuisce senza che il foglio giudiziario debba narrarla. Un uomo già marchiato dai tribunali, senza dubbio privo di tetto, e un sarto che gli schiude l'uscio. Giorni, forse settimane vissuti sotto la medesima trave. Poi l'eccidio, premeditato recita l'arresto, e, a delitto compiuto, quell'ingranaggio che agghiaccia più della lama stessa: i complici chiamati a raccolta, una carretta o delle braccia per svuotare l'alloggio, le robe d'un cadavere che scendono per la tromba delle scale nel bel mezzo di Parigi.

Il nome del sarto si compendia in una sola parola, Herse; non se ne conosce il battesimo né gli anni, né la ragione che lo indusse ad accogliere il Gérard. Nelle carte della giustizia non è rimasto di lui null'altro che questa carità, e l'amaro prezzo che gli costò.

Gazette des tribunaux, 1781, arrêt du Parlement de Paris de février 1781.

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