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Armes de la Maison BeaulieuMAISON BEAULIEUAB ÉDITIONS · CUISINE & LETTRES
Le 54 Storielle della Cancelleria · Vexin francese e Parigi, 1780

La querela ritorta

Ventisei anni di matrimonio. Egli sporge querela per adulterio. La Tournelle lo respinge e ordina la cattura della moglie.

La Gazette apre questa causa con un sospiro da moralista: non cerchiamo soltanto nella capitale la depravazione dei costumi; il contagio si è propagato, e persino le città più modeste ne sono infettate. Narra poi, senza renderne per intero i nomi, la vicenda del signor e della signora de la V…, residenti in una cittadina del Vexin francese.

Erano vissuti in concordia per ventisei anni. Poi la discordia s'introdusse nel focolare; la condotta della dama divenne, riferisce la Gazette, più che sospetta, e il marito sollecitò una lettre de cachet per farla rinchiudere. Lei ne fu informata, ottenne la revoca dell'ordine e contrattaccò: domanda di separazione per cattiva condotta, sevizie e diffamazione. Il marito replicò con una querela per adulterio, contro la moglie e contro un tal signor D…, di lei complice. Decreti di cattura contro entrambi; appello; il Parlamento rimise ogni cosa alla Tournelle.

La difesa della dama era abile. La querela non era che una ritorsione; i testimoni, la servitù del marito e i nemici degli accusati; il signor D… esibiva un alibi. E soprattutto, il marito aveva perdonato: dopo la querela, i coniugi si erano ritrovati nello stesso banco in chiesa, avevano desinato insieme a Pontoise e a Sannois, avevano dormito nella medesima camera e sotto la stessa alcova. Quel che il marito bramava, sosteneva la donna, erano le rendite di lei, che erano cospicue.

Il marito oppose attestazioni dei notabili del luogo, sostenendo che le sevizie e la diffamazione di cui lo si tacciava fossero inverosimili.

La sentenza del 12 giugno 1780, emessa conformemente alle conclusioni dell'avvocato generale d'Aguesseau, ha di che stupire. Dichiarò il marito irricevibile nella sua querela e lo condannò alle spese processuali nei confronti del signor D…: l'adulterio non sarebbe stato giudicato. Diede tuttavia atto al ministero pubblico d'una denuncia per fatti di prostituzione contro la signora de la V…, ne decretò la cattura e dispose che le fosse intentato processo.

Così l'uomo che accusava la moglie perse la causa, e la donna che la vinceva si ritrovò perseguita dal re in persona. La Gazette non dice che cosa abbia rivelato questo secondo processo, né se l'alcova di Sannois fosse stata un perdono o una manovra.

Gazette des tribunaux, 1780, Parlement de Paris, Tournelle, arrêt du 12 juin 1780 (cause du sieur et de la dame de la V…).

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